Challenge 29-30 Aprile 2017 – Gainazzo (Mo)

Nei fitti boschi dell’Appennino modenese non c’è più spazio per una banda di Briganti maldestri, sanguinari e pronti ad ogni scorrettezza pur di ottenere il potere sui terreni nemici!
Dopo la morte dell’anziano capo banda, una profezia rivela le sue ultime volontà: il territorio necessita di una nuova guida, ma non potrà essere un brigante qualunque. Le condizioni sono chiare.

Nessuna giustizia per questa terra,

finchè morte, sangue e discordia l’afferra…

Solo il cambiamento

porrà fine al tormento!

Un nuovo capo banda è la giusta scelta,

ma va trovato alla svelta.

 

Leale

Competente

Coraggioso

Ma anche cortese, altruista, umile e premuroso.

 

Solo nel giovane ripongo le mie speranze:

Novità è felicità.

Si scelga con cura e senza paura

con prove dure ma giuste, anche nelle situazioni più anguste.

Non essere arrendevole,

fatti avanti e sii meritevole!

 

Sono più di cinquanta i giovani briganti che hanno dimostrato di avere le qualità giuste per sfidarsi e combattere per conquistare il titolo. La stagione è ancora fredda e il vento pungente rende ogni prova più difficile, ma dall’inizio di Aprile si stanno allenando: finalmente il 29 e 30 Aprile la competizione ha inizio.

Una bussola e una mappa per cominciare, uno zaino con l’equipaggiamento giusto e qualche preoccupazione: a piccoli gruppi seguono le coordinate date alla partenza e delineano il proprio percorso  nel cuore del parco dei Sassi di Roccamalatina. Qualcuno sceglie di camminare veloce per battere gli altri sul tempo, qualcuno preferisce andare con calma per assicurarsi di essere sulla via giusta e raccogliere tutti gli indizi, anche i più nascosti.

Per tutti iniziano le prove più ardue metà percorso, poiché non basta sapersi orientare né avere gambe muscolose per affrontare le salite: un buon brigante deve affinare ogni abilità sensoriale ed ingegnarsi per trovare soluzione ai quesiti più difficili.

Allora, in quale delle quattro pozioni è contenuta la noce moscata? E se Mario è il cinquantesimo alunno più alto ma anche il cinquantesimo più basso della sua scuola, quanti alunni ha la scuola di Mario?

Alcune cose resteranno per sempre un mistero, ma quel che è certo è che le notti fredde delle montagne non perdonano chi non sappia costruire un buon rifugio per ripararsi: si lavora anche oltre il tramonto per preparare il miglior accampamento per la notte.

C’è poi chi ha ancora energie per fare baldoria: canti e balli attorno al fuoco non possono mancare!

Alle prime luci dell’alba riprende il cammino verso Gainazzo, dove si svolge il cuore della gara ed ognuno si gioca il tutto per tutto collaborando con la propria squadra ma anche cercando di distinguersi per dimostrare di meritare il titolo di capo banda.

Le prove sono numerose ed impegnative:  i briganti si rivelano all’altezza della competizione sul piano fisico nel percorso Hebert, sul piano espressivo con estrose improvvisazioni teatrali; sanno maneggiare con destrezza arco e frecce, costruire catapulte, così come riescono bene nella gestione del pronto soccorso e cucinano uova nei modi più inaspettati ed ingegnosi.

Un lauto banchetto conclude le fatiche, in attesa della premiazione gli animi sono gioiosi e c’è clima di festa. E pensare che questi combattenti si conoscono da meno di ventiquattro ore!

Rullo di tamburi, annunci ufficiali, punteggi, classifiche, penalità, premi a chi ha un braccio ingessato e non si è fatto intimorire nemmeno dal percorso Hebert, ma soprattutto ecco la proclamazione della coppia vincitrice: è la Bassa Modenese a trionfare!

Mattia Guerzoni e Giorgia Pivetti, rispettivamente di San Felice e Sorbara, sono i nuovi capi banda dei briganteschi noviziati  per l’anno 2017!

Non sono certo mancate le difficoltà, le rovinose cadute, frecce spezzate, uova distrutte, imbarazzi di attori in erba e  attimi di sconforto, ma, come direbbe il nostro Baden Powell “chi non ha mai sbagliato non ha mai fatto nulla”!

“Fatti avanti e sii meritevole”, recitava la profezia iniziale…Ebbene sì, solo due sono stati i vincitori ma ciascun partecipante se l’è giocata fino in fondo con coraggio, meritando un premio speciale da indossare nelle prossime avventure!

Non ci resta che augurare ad ogni giovane brigante di continuare ad impegnarsi con entusiasmo anche nelle situazioni più difficili e di mettere al servizio della propria comunità le sue abilità preziose.

Buona strada!

Commenti chiusi